Cantine selezionate

LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE

Arimitsu Shuzo

AKITORA

La Arimitsu Shuzo fondata nel 1903 è situata nell’isola di Shikoku nel sud del Giappone. E’ una piccola cantina che si popola e si anima di sei operai nel momento di massima produttività. La Arimitsu Shuzo sorge, oggi come cento anni fa, nella parte orientale della Prefettura di Kochi, confinante con il mare davanti e le montagne alle spalle.
All’interno della cantina si trova il pozzo appositamente costruito più di cento anni fa per prelevare l’acqua che serve per produrre il nihonshu. L’acqua sorgiva di questa cantina è ideale per creare un nihonshu dal gusto rotondo e morbido, elegante e fruttato.
Una cantina fiera della sua storia che ripudia ogni tipo di modernità. Qui si utilizza ancora l’antica pressa in legno che impiega cinque giorni per far sgorgare lentamente il nihonshu. Per la Arimitsu Shuzo due sono le parole chiave: essere artigiani e creare prodotti genuini. Per dirla con il presidente della Arimitsu Shuzo:

“Qui noi non abbiamo furia di fare il sake!”.

LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE

Mikunihare Shuzo

MEISUI | MABOROSHI | IWASE

Situata nella parte orientale della cittadina di Kurobe a soli 50 metri dalla costa, la Mikunihare shuzo si distingue per l’uso di un’acqua sorgiva che trae la sua origine dall’incontro tra le falde delle vicine Alpi giapponesi ed il Mare del Giappone.
La neve sciogliendosi penetra nel terreno ed impiega molti anni per raggiungere pura ed incontaminata le falde acquifere da cui sgorgano le numerose sorgenti di Kurobe.
All’interno della Mikunihare shuzo sgorga una sorgente che si chiama Iwaseke no shouso e che è stata recentemente premiata per le sue eccellenti qualità minerali. Ed è proprio questa l’acqua utilizzata dalla Mikunihare shuzo durante tutto il processo di produzione del suo nihonshu: dal primo lavaggio del riso fino all’ultimo passaggio di maturazione del sake.
Ad oggi la Mikunihare shuzo si distingue oltre che per l’attenta ed accurata selezione del riso locale, anche per essere l’unica cantina in Giappone la cui acqua sia stata premiata e riconosciuta a livello nazionale.

La nostra acqua di sorgente è di prima qualità, il nostro riso è locale, il nostro nihonshu è solo premium!

LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE

Okamura Shuzo

SANDAICIHI

La Okamura shuzo si trova nella prefettura di Hyogo. Questa prefettura, famosa da tempi immemori per l’ottima qualità dei sake giapponesi che vi si producono, gode di un microclima adatto alla coltivazione di varie tipologie di riso e di abbondanti sorgenti montane che garantiscono eccellenti acque oligominerali.
La Okamura shuzo è una piccola sakagura nella provincia della città di Sanda, i cui proprietari da cinque generazioni si prodigano per garantire l’integrità della tradizione locale di produzione di nihonshu non tradendone l’animo popolare.
Espressione di questa terra, questo nihonshu suggerisce note di minerali e cereali, quasi a voler ricordare il lavoro stagionale della famiglia Okamura: prima nei campi per seguire la coltivazione del riso e, dopo, nella cantina per produrre il nihonshu. Da 130 anni la famiglia Okamura si occupa di mantenere senza compromessi lo spirito genuino e rurale del Giappone di altri tempi.

Per Okamura il nihonshu è una questione di tradizione, anzi di tradizione familiare.

LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE

Tomita Shuzo

SHICHIHONYARI

Posta sulle rive del Lago Biwa, il più grande lago del Giappone, la Tomita shuzo ha cominciato a produrre nihonshu più di 500 anni fa! Le prime notizie su questa cantina riportano la data della sua fondazione agli anni 1532-1534. Oggi il testimone è nelle mani del giovane Yasunobu Tomita che ha scelto di tornare da Tokyo per produrre nihonshu con un progetto imprenditoriale ed una filosofia ben definiti in mente: continuare a produrre il nihonshu con i metodi tradizionali e nel pieno rispetto della storia e degli usi locali. Questo per Tomita significa non solo utilizzare gli antichi strumenti di cui ancora oggi si arreda la cantina e vuol dire anche intraprendere un lavoro di ricerca alla riscoperta di ingredienti, quali i lieviti originari ed il riso locale, il wataribune, che erano andati perduti nel tempo. E’ certamente anche grazie alla volontà di questa cantina che i tempi passati stanno avendo un futuro sulle rive del lago Biwa. O, per dirla con le parole di Yasunobu Tomita:

Noi vogliamo portare avanti il nihonshu però vogliamo conservare il passato e riscoprire le tradizioni locali.

Vorrei un giorno arrivare a dire: Meno male che questa cantina dell’epoca di Edo esiste ancora ai giorni nostri!

LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE

Kazuma Shuzo

La Kazuma Shuzo è stata fondata nel 1869 e, oggi, fa parte del Patrimonio Agricolo e culturale della penisola di Noto, nella prefettura di Ishikawa nel centro del Giappone. La Kazuma Shuzo supporta l’agricoltura locale utilizzando il riso coltivato in loco e con il minimo impatto ambientale. Gli agricoltori in sinergia con la Kazuma Shuzo hanno costruito un modello di rilancio dell’economia di Noto fondato sulla valorizzazione delle risorse naturali. La passione della Kazuma Shuzo si tramanda da generazioni fino ad arrivare al giovane proprietario (a destra nella foto) che ha deciso di portare avanti la tradizione e di non abbandonare al suo destino questa zona rurale.

Qui a Noto la natura è incontaminata e tutto è rimasto come duecento anni fa! Il nostro sake vuole essere genuino e naturale!

LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE

Yoshida Shuzo

Situata sulle rive del fiume Kuzuryu, la Yoshida Shuzo produce sake dal 1790 nel cuore della prefettura di Fukui. Il sake della Yoshida Shuzo si distingue per il drago bianco stilizzato sull’etichetta e che richiama un’antica leggenda locale, così anche il loro sake viene prodotto nel pieno rispetto della tradizione e della natura locale. La Yoshida Shuzo è da tempo impegnata nel cercare i produrre sake da riso biologico. “Produrre il sake con riso biologico è molto difficile in quanto le piante di riso per sake sono molto sensibili e difficili da coltivare. Vogliamo produrre il sake usando l’acqua di qui. Il riso che produciamo nei nostri campi subisce un solo trattamento e con l’aiuto degli agricoltori siamo sempre impegnati nella nostra prima missione: produrre senza sconvolgere l’armonia della natura. La nostra cantina ed il sake che vi produciamo vogliono essere espressione di un equilibrio e di una armonia che traiamo da questo nostro territorio”. Questo in breve la filosofia della Yoshida Shuzo.

La nostra cantina è il nostro territorio

LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE

Sekiya Shuzo

Fondata nel 1864 la Sekiya Brewery Co. Ltd. Ha attuato una modernizzazione dei propri impianti nel 2004 alla ricerca dell’armonia e dell’eleganza nei propri sake che – e non è un caso – riportano a questi concetti nelle loro etichette. La Sekiya Brewery pone al centro del proprio lavoro la competenza dell’uomo acquisita con il tempo e con il lavoro in cantina. Le macchine servono l’uomo. La Sekiya Brewery si compone di due cantine una per la produzione dei sake in stile ginjo e l’altra per i restanti tipi: entrambe rispondono ad alti standard di qualità certificati. Conosciuta in tutto il mondo, la Sekiya Brewery da più di un secolo produce ginjo eleganti ed armoniosi e junmai equilibrati e gustosi.

Armonia ed Eleganza: questo troverete nei nostri sake!