Le Cantine

LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE

Arimitsu Shuzo

AKITORA

La Arimitsu shuzo è situata nell’isola di Shikoku nel sud del Giappone. E’ una piccola cantina che vanta duecento anni di storia e sorge oggi come allora nella zona orientale della città di Kochi, confinante con il mare davanti e le montagne alle spalle.
All’interno della cantina si trova il pozzo appositamente costruito più di cento anni fa per prelevare l’acqua che serve per produrre il nihonshu. L’acqua sorgiva di questa cantina è ideale per creare un nihonshu dal gusto molto rotondo e morbido.
Una cantina fiera della sua storia che ripudia ogni tipo di modernità. Qui si utilizza ancora l’antica pressa in legno che impiega cinque giorni per far sgorgare lentamente il nihonshu. Per la Arimitsu shuzo due sono le parole chiave: essere artigiani e creare prodotti genuini. Per dirla con il presidente della Arimitsa shuzo:

“Qui noi non abbiamo furia di fare il sake!”.

LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE

Mikunihare Shuzo

MEISUI | MABOROSHI | IWASE

Situata nella parte orientale della cittadina di Kurobe a soli 50 metri dalla costa, la Mikunihare shuzo si distingue per l’uso di un’acqua sorgiva che trae la sua origine dall’incontro tra le falde delle vicine Alpi giapponesi ed il Mare del Giappone.
La neve sciogliendosi penetra nel terreno ed impiega molti anni per raggiungere pura ed incontaminata le falde acquifere da cui sgorgano le numerose sorgenti di Kurobe..
All’interno della Mikunihare shuzo sgorga una sorgente che si chiama Iwaseke no shouso e che è stata recentemente premiata per le sue eccellenti qualità minerali. Ed è proprio questa l’acqua utilizzata dalla Mikunihare shuzo durante tutto il processo di produzione del suo nihonshu: dal primo lavaggio del riso fino all’ultimo passaggio di maturazione del sake.
Ad oggi la Mikunihare shuzo si distingue oltre che per l’attenta ed accurata selezione del riso locale, anche per essere l’unica cantina in Giappone la cui acqua sia stata premiata e riconosciuta a livello nazionale.

La nostra acqua di sorgente è di prima qualità, il nostro riso è locale, il nostro nihonshu è solo premium!

LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE

Okamura Shuzo

SANDAICIHI

La Okamura shuzo si trova nella prefettura di Hyogo. Questa prefettura, famosa da tempi immemori per l’ottima qualità dei sake giapponesi che vi si producono, gode di un microclima adatto alla coltivazione di varie tipologie di riso e di abbondanti sorgenti montane che garantiscono eccellenti acque oligominerali.
La Okamura shuzo è una piccola sakagura nella provincia della città di Sanda, i cui proprietari da cinque generazioni si prodigano per garantire l’integrità della tradizione locale di produzione di nihonshu non tradendone l’animo popolare.
Espressione di questa terra, questo nihonshu suggerisce note di minerali e cereali, quasi a voler ricordare il lavoro stagionale della famiglia Okamura: prima nei campi per seguire la coltivazione del riso e, dopo, nella cantina per produrre il nihonshu. Da 130 anni la famiglia Okamura si occupa di mantenere senza compromessi lo spirito genuino e rurale del Giappone di altri tempi.

Per Okamura il nihonshu è una questione di tradizione, anzi di tradizione familiare.

LE CANTINE SELEZIONATE DA FIRENZESAKE

Tomita Shuzo

SHICHIHONYARI

Posta sulle rive del Lago Biwa, il più grande lago del Giappone, la Tomita shuzo ha cominciato a produrre nihonshu nella lontana epoca Edo. Oggi il testimone è nelle mani del giovane Yasunobu Tomita che ha scelto di tornare da Tokyo per produrre nihonshu con un progetto imprenditoriale ed una filosofia ben definiti in mente: continuare a produrre il nihonshu con i metodi tradizionali e nel pieno rispetto della storia e degli usi locali. Questo per Tomita significa non solo utilizzare gli antichi strumenti di cui ancora oggi si arreda la cantina, ma vuol dire anche intraprendere un lavoro di ricerca alla riscoperta di ingredienti, quali i lieviti originari ed il riso locale, il wataribune, che erano andati perduti nel tempo. E’ certamente anche grazie alla volontà di questa cantina che i tempi passati stanno avendo un futuro sulle rive del lago Biwa. O, per dirla con le parole di Yasunobu Tomita:

Noi vogliamo portare avanti il nihonshu però vogliamo conservare il passato e riscoprire le tradizioni locali.

Vorrei un giorno arrivare a dire: Meno male che questa cantina dell’epoca di Edo esiste ancora ai giorni nostri!