Il Nihonshu

ovvero il Sake giapponese.

Il NIHONSHU, CULTURA DELLA TRADIZIONE.

Ovvero il sake giapponese

Si stima che i primi tentativi di ottenere una bevanda fermentata simile all’attuale sake giapponese risalgano al 300 a.c. Inizialmente era una bevanda “sacra” da offrire agli Dei nelle cerimonie religiose per accattivarseli e per auspicare il buon raccolto. Ancora ai giorni nostri ci sono festività religiose collettive e momenti importanti della vita (ad esempio durante matrimoni e funerali) in cui il sake giapponese viene utilizzato nelle cerimonie. Nei secoli è diventata una bevanda, dapprima, destinata ai soli ceti aristocratici, membri della corte imperiale, per diffondersi in un secondo momento in tutta la nazione come bevanda popolare. Il processo di fermentazione parallela che serve alla produzione del sake così come conosciuto ai giorni nostri è stato introdotto e sviluppato a partire dal 700 d.c. Il sake non è un distillato così come molti erroneamente credono. Si ottiene infatti da una duplice fermentazione sviluppata in contemporanea e per questo detta “parallela”. Il sake giapponese si compone di quattro elementi di pari importanza: l’acqua, il riso, il malto di riso ed i lieviti necessari per la fermentazioni. Tutte queste parti devono avere caratteristiche precise e devono combinarsi in un processo di lavorazione frutto dell’esperienza secolare e della tradizione. Si distinguono diversi tipi di sake a seconda se si tratti di Premium sake o meno (definiti futsushu). I Premium sake che abbiamo deciso di importare in Italia si distinguono fra loro a seconda della zona di produzione, del tipo di riso utilizzato e dei diversi metodi dettati da diverse esperienze tramandate e tradizioni locali.
I nostri Premium sake non contengono conservanti o additivi. Solo ingredienti naturali accuratamente selezionati e controllati dalla pianta di riso all’imbottigliamento del sake, per intenderci.
Il sake giapponese o nihonshu è il prodotto finale e genuino di una filiera artigianale che si è andata a costruire e consolidare nei diversi periodi storici del Giappone. Una esperienza che si è andata via via ad arricchirsi ed affinarsi nel tempo fino a giungere ai giorni nostri con un sake decisamente pronto per soddisfare anche i consumatori più esigenti.