IL GUSTO AUTENTICO DEL GIAPPONE, SAKE E TURISMO

IL GUSTO AUTENTICO DEL GIAPPONE, SAKE E TURISMO

Viaggio tra le cantine alla scoperta della gastronomia e delle tradizioni del Paese del Sol Levante

A cura di M. Masini

Il sake, in Giappone,  è prodotto praticamente ovunque e ogni regione si caratterizza per uno specifico profilo aromatico.

In Giappone mangiare e bere sono un’arte e il sake, da 2000 anni è un elemento fondamentale della cucina, del costume e della tradizione.

Japan National Tourism Organization (JNTO – Ente Nazionale del Turismo Giapponese) è la principale istituzione nipponica impegnata in molte attività, sia a livello nazionale che globale, rivolte a supportare i turisti che vogliano visitare il Giappone. Accanto alla promozione del turismo, con pubblicazione di statistiche e di informazione culturale, JNTO sviluppa e supporta relazioni commerciali e convenzioni internazionali nonché eventi dedicati alla cultura giapponese.

Nell’ambito della sua attività di promozione e divulgazione, il Japan National Tourism ha di recente pubblicato una guida in italiano sul sake. Si tratta di un “viaggio ideale” in alcune cantine selezionate, distribuite in tutto il paese, che offrono tour con degustazione dei loro prodotti tipici. Il JNTO vuole così offrire uno strumento utile per scoprire una tradizione – quella legata al gusto autentico del sake – ancora poco conosciuta fuori dal Giappone. La guida può essere un valido supporto per reperire informazioni sui musei dedicati al fermentato di riso sia per fissare visite guidate in lingua inglese delle cantine tradizionali di sake.

La guida è distribuita oggi in Italia da Zoom Giappone, il primo trimestrale italiano per gli appassionati di Giappone.
La rivista spazia dalla cultura pop fino a toccare temi in ambito culturale, sociale-economico e gastronomico offrendo così ai suoi lettori informazioni ed approfondimenti di attualità sul Sol levante.

JNTO: turismo, sake e Giappone...

1) Parlando di turismo in Giappone, quali dati o andamento segna il Sol levante in questi anni? Quali sono le prefetture che sono più ricettive all’ospitalità?

Fino a poco prima dell’implementazione delle restrizioni sui viaggi legate alla pandemia da SarsCovid-19, i flussi turistici verso il Giappone segnavano una costante crescita; JNTO Roma aveva concluso il 2019 con un +8% e 160.000 visitatori italiani in Giappone. La gran parte dei turisti italiani continua a concentrarsi sulla cosiddetta Golden Route, costituita da Tokyo, Kyoto, Osaka e Hiroshima, ma anche le prefetture di Kanagawa, Ishikawa e Gifu hanno accolto numerosi visitatori. Siamo inoltre certi che l’inclusione della regione di Shikoku nella classifica 2022 di Lonely Planet, incoraggerà molti turisti a spingersi fuori dai sentieri più battuti dal turismo di massa per scoprirne le bellezze naturali, la cucina, la storia, e per immergersi nello stile di vita locale.

Si può parlare di turismo enogastronomico giapponese?

2) Dal 2013 la washoku è riconosciuta come patrimonio culturale e intangibile dall’Unesco; nel 2015 all’Expo di Milano, il Giappone presenta un padiglione incentrato sul cibo e sostenibilità; la crescente presenza in Europa di autentici ristoranti giapponesi; questi fattori possono aver sollecitato la curiosità delle persone verso la cucina giapponese? Si può individuare un turismo enogastronomico?

Italia e Giappone sono accomunati da un enorme patrimonio gastronomico. Italiani e giapponesi sono amanti della buona tavola e consumatori esigenti in materia di cibo. Gli italiani non si accontentano più di sushi e noodles, fino a qualche anno fa considerati rappresentativi della cucina giapponese, e sono sempre più attenti a quello che il Giappone ha da offrire. La risposta, pertanto, è certamente positiva: dalla cucina raffinata come il kaiseki ryori allo street food, passando per le specialità regionali, il Giappone si offre al turista anche come meta gastronomica.

3) Da dove nasce l’idea di una guida sul sake giapponese?

L’idea di una guida sul sake nasce dall’esigenza di far conoscere e apprezzare mete di fascino dell’offerta turistica giapponese anche attraverso le loro cantine e i relativi prodotti. Esistono però già realtà legate al mondo del sake che attirano grandi numeri di visitatori non solo dal Giappone ma anche da fuori: è il caso di festival come il Sake matsuri del distretto di Saijo, a Hiroshima, patria del ginjo, che si tiene a ottobre e ogni anno accoglie duecentomila persone. Un altro esempio di località che fa del turismo legato al sake un punto di forza è Kashima, nella prefettura di Saga, nel Kyushu: qui cantine sorte tra il diciassettesimo secolo e l’inizio del diciannovesimo hanno dato vita al distretto di Hizen-Hama Shuku, dove i visitatori stranieri partecipano alle visite guidate supportati da materiale informativo in lingua inglese.

Parlando della guida...

4) Nella guida presentate una selezione di cantine da tutto il Giappone…

Naturalmente la guida del Japan National Tourism Organization non ha la pretesa di essere esaustiva: le cantine selezionate sono state scelte per la loro vicinanza a siti d’interesse turistico, al fine di permettere al turista di arricchire il proprio viaggio con l’esperienza di una visita ad una cantina.

5) Le cantine di sake sono “pronte” ad accogliere i turisti stranieri? 

C’è ancora un po’ di strada da fare; detto questo, sono molte le cantine che offrono visite guidate in lingua inglese o che forniscono opuscoli in lingua inglese per agevolare i visitatori stranieri. Nella guida sul sake del JNTO il lettore troverà alcune informazioni turistiche sulle aree geografiche in cui sono ubicate le cantine selezionate, nonché cenni storici e una breve descrizione dei prodotti di punta di ciascuna di esse.

6) Ci sono sul territorio degli enti pro loco a cui il turista può rivolgersi per completare il tour delle cantine locali con delle esperienze tradizionali locali?

Esistono associazioni di guide volontarie e singoli individui che mettono a disposizione gratuitamente la loro conoscenza del territorio; un elenco è consultabile sul sito di JNTO.

Per questo speciale progetto, dedicato alla promozione del gusto autentico del sake, JNTO si è avvalso della collaborazione di ZOOM Giappone.
La rivista è distribuita gratuitamente in tutta Italia presso i centri culturali e le associazioni giapponesi, gli uffici degli organismi ufficiali, le università e le scuole di lingua che offrono l’insegnamento del giapponese, i maggiori festival (festival del cinema, cosplay, manifestazioni culturali…) e in oltre 250 ristoranti. È anche possibile acquistare la rivista online.
Molti contenuti si trovano anche sul sito o sulle pagine Facebook e Instagram @zoomgiappone.

Bio.

Nata e cresciuta a Firenze, amo fin da bambina il Giappone e la sua magnetica cultura. Sono appassionata di lingue straniere, letteratura, musica e fotografia. Ho collaborato con diverse realtà giapponesi nella mia città, cercando di imparare quanto più possibile da ogni persona incontrata durante queste esperienze. Quando sono arrivata in Giappone per la prima volta, mi sono sentita finalmente a casa.
Da allora, aspettando l’occasione giusta per tornare, cerco di migliorare e approfondire, giorno dopo giorno, la conoscenza di quanti più aspetti possibili di questo straordinario paese.

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