SAKE DAYS FIRENZE: ANTEPRIMA

Che cosa sono oggi i Sake Days e che cosa li distingue da una normale fiera o da un festival dedicato al Giappone?

I Sake Days oggi hanno una loro identità acquisita con il tempo e grazie alle precedenti edizioni. Nel 2021, la prima edizione nasceva per una duplice esigenza: supportare le realtà giapponesi residenti nel territorio – eravamo appena usciti dal lock down – e cercare di parlare di altri fermentati rispetto al vino che qui in Toscana trova giustamente il suo alveo naturale. In quel momento funzionava anche se ancora si percepiva che si poteva osare qualcosa di diverso e di più specialistico. Da allora l’idea che si è andata sviluppando era quella di realizzare non un festival giapponese – ci sono associazioni fiorentine che li organizzano e li fanno anche bene- quanto piuttosto quello di proporre uno spazio culturale dove si parlasse in modo specialistico di Giappone partendo dalle fermentazioni e dal bere giapponese. Ai Sake Days  si vuole presentare – mi si passi l’espressione – il Giappone enogastronomico.

Da quale esigenza è nata la manifestazione? Che cosa mancava in Italia quando hai deciso di crearla?

I Sake Days sono una manifestazione necessaria e complementare ai Festival giapponesi o ad un viaggio in Giappone. Vediamo se riesco a spiegare. Ai Festival giapponesi si presentano i rituali ed i contesti tradizionali in cui determinati ingredienti della terra si usano. Ai Sake Days ci poniamo in un momento concettualmente antecedente. Spieghiamo gli ingredienti e le differenze tra loro. Ai Sake Days portiamo lo spettatore nei territori dove questi ingredienti sono coltivati o prodotti. Ai Sake Days non troviamo la cerimonia del tè, troviamo invece una esperta selezionatrice ed importatrice di differenti tipologie che ci spiega quali sono gli abbinamenti e le modalità di servizio degustando. E’ proprio da questo punto di vista che i Sake Days quest’anno hanno ampliato l’offerta: in programma troverete anche degustazioni di tè, salse di soia, cooking show sulle pietanze tipiche giapponesi. Cioè l’idea è quella di offrire un servizio di alfabetizzazione sull’enogastronomia giapponese a chi sta per andare in viaggio in Giappone o a chi ha finora vissuto il Giappone senza le nozioni fondamentali. E’ in questo senso che la sesta edizione si intitola La Grammatica del gusto giapponese. Diamo spazio alla curiosità.