Il mese di novembre si apre in Toscana con un calendario di incontri che conferma un cambio di passo nella percezione del sake giapponese. Ci sono segnali che indicano una cultura in movimento, sostenuta da professionisti, appassionati e curiosi che vogliono capire quale ruolo il sake possa avere nella convivialità italiana.

Si sono da poco conclusi i SaKe Days organizzati dalla Scuola Italiana Sake e da Promowine, e a distanza di poche settimane il ricordo più forte è quello di un pubblico che vuole il sake, lo cerca , lo prova e lo studia.
È un dato che merita attenzione: quando le degustazioni diventano momenti di confronto e non solo assaggi, quando le persone restano sedute dopo gli incontri per continuare a parlare, significa che una cultura si sta muovendo lentamente con fermezza verrebbe voglia di dire oppure – se proprio gradite i termini economici, eccovi accontentati – un cultura che sta crescendo con un trend costante e positivo.
E allora la domanda che sorge spontanea è: che ruolo può avere il sake nella nostra idea di convivialità italiana, oggi? E quanto spazio siamo pronti a offrirgli nelle carte dei ristoranti, nei menu dei bistrot, nei racconti dei sommelier?
Con queste domande ancora vive, novembre si apre in Toscana con una serie di appuntamenti che sembrano rispondere – ognuno a modo suo – all’esigenza di far crescere un dialogo tra professionisti, appassionati e curiosi, tutti riuniti intorno ad un tavolo a degustare calici di sake. È come se i SaKe Days avessero acceso una miccia, e ora la fiamma cercasse nuove strade da illuminare.
Ed ecco qui sotto i principali appuntamenti dove trovare i sake giapponesi che importiamo direttamente dal Giappone e precisamente dalla prefettura di Aichi (cantina Sekya), da Toyama (cantina Mikunihare) da Kyoto (cantina Joyo) e da Kochi (cantina Arimitsu).
Martedì 18 novembre Degustazione da Oko Bento
(prenotazione obbligatoria solo professionisti)
Il primo passo sarà un incontro riservato ai ristoratori e sommelier di sake che lavorano nell’ambito Ho.re.Ca. Martedì 18 novembre, alle 15.30, da Oko Bento in via Pisana 122 rosso, sarà presentata da Giovanni Baldini la selezione di sake che importiamo direttamente dal Giappone. Sarà una degustazione pensata esclusivamente per gli operatori del settore ed anche un momento per fare il punto sul sake in Italia. È un invito al dialogo: come comunicare il sake giapponese senza stereotipi? Come costruire una carta che non sia un elenco, ma una narrazione?
Mentre assaggeremo i sake di firenzesake.com, sarà naturale far chiarezza su ciò che funziona e ciò che ancora manca per valorizzare il sake. Perché se il sake sta crescendo, è anche grazie a chi lo serve, lo racconta, lo introduce in sala.
Prenotazione obbligatoria (solo operatori Ho.Re.ca.), confermare entro Lunedì 17 ore 12. Scrivere a info@firenzesake.com

Sabato 22 e Domenica 23 novembre 26° Festival giapponese dell'Ass. Lailac e solo per Domenica 23 il grande WINE & FOOD CHRISTMAS MARKET
Il weekend successivo si dividerà in due tappe, ognuna con il suo carattere, entrambe capaci di illuminare il mondo del sake da prospettive diverse.
Il Festival Giapponese di Lailac
Da anni, il Festival Giapponese organizzato da Lailac rappresenta uno degli appuntamenti più attesi per chi ama il Giappone. È un luogo in cui la cultura non si espone: si vive. Tra danze, ikebana, street food e artigiani, il sake trova ogni volta un pubblico curioso, disposto a chiedere, assaggiare, esplorare. È il tipo di contesto in cui il sake non è un prodotto, ma un gesto: un ponte tra due mondi.
Domenica 23 UNA Hotel: God Save the Wine in versione pre-natalizia con degustazioni, brunch e aperitivo.
L’UNA Hotel diventa una piccola piazza del gusto: aziende toscane con i loro prodotti, produttori di vino pronti al confronto diretto, e i sake artigianali di firenzesake.com inseriti in un dialogo gastronomico che si fa sempre più interessante. Può diventare l’occasione per chiedersi quali legami siano possibili tra le filiere locali e il sake giapponese, quali nuovi abbinamenti potrebbero nascere, e come un prodotto così lontano possa trovare il suo posto sulle nostre tavole. E, con novembre che scivola verso le festività, può anche essere un luogo ideale per cercare idee per i regali di Natale.
Durante la giornata saranno disponibili, su richiesta il Brunch dalle 13, euro 33 € (pancakes, crostate vegane al mango, uova strapazzate, penne al ragù bianco, arrosto di maiale) e aperitivo dalle 19, euro 20 € (un cocktail o un calice di vino con un piatto composto da crostino nero, coccoli di alghe fritte, crudi toscani, pecorino di Pienza e mini pappa al pomodoro).

Ultimo weekend di novembre ultimi appuntamenti con il sake: Wasshoi alla Manifattura e Wine Weekend al Centro Rogers
L’ultimo fine settimana del mese sarà ancora più caldo: l’ex Manifattura Tabacchi ospiterà il Wasshoi.
Dopo il successo della sua prima edizione, “Wasshoi Manifattura!” torna alla Manifattura Tabacchi per celebrare la cultura giapponese attraverso musica, arte, moda e gastronomia.
Un evento per vivere la Manifattura in chiave giapponese.
Musica, cibo, arte, danza e cultura si intrecciano in un’unica giornata di festa, dove Firenze incontra il Giappone nel segno dell’armonia, della bellezza e della partecipazione collettiva. L’iniziativa promuove le attività della Manifattura connesse ai temi del Giappone e consolida il ruolo del complesso come luogo di innovazione culturale, creatività e dialogo internazionale.
Un evento per tutti.
Wasshoi Manifattura! è pensato per un pubblico ampio e curioso – famiglie, giovani, studenti, turisti e appassionati – offrendo momenti di spettacolo, laboratori, degustazioni e musica in una cornice conviviale.
Qui sotto il programma fitto di approfondimenti e con la possibilità di degustare anche il sake giapponese.

Sempre nel fine settimana del 29-30, la manifestazione Wine Weekend accoglierà la nostra selezione di sake giapponese al Centro Rogers di Scandicci con degustazioni allo stand e possibilità di acquisto allo shop. Venite a provare i nostri sake!
Due eventi molto diversi eppure in entrambi gli appuntamenti ci sarà sake da degustare, da confrontare, da mettere alla prova. Sarà l’occasione per capire cosa piace e cosa sorprende. E forse è proprio qui che si gioca il futuro del sake in Italia: nella sua capacità di sorprendere chi crede di sapere già cosa aspettarsi.
Novembre ci racconta una cosa semplice: il sake sta cercando un posto nella nostra cultura gastronomica e lo sta trovando, passo dopo passo, evento dopo evento, incontro dopo incontro.
La domanda, allora, non è più se il sake riuscirà a entrare nel nostro immaginario.La domanda è: siamo pronti ad ascoltare ciò che il sake ha da dire sul nostro modo di stare a tavola, sul costruire una nuova convivialità ?
Gli appuntamenti di questo mese proveranno a dare alcune risposte. Le altre, come sempre, verranno dal calice.

Bio.
Sono Giovanni Baldini dal 2014 promuovo il sake giapponese attraverso i corsi di formazione, gli articoli ed il sito di e-commerce, uno dei principali sake shop online in Italia dove trovare una selezione in esclusiva di veri sake. Mi sono laureato in Giurisprudenza, fotografo e manager per professione, sono diventato imprenditore per passione importando sake artigianali da piccole cantine sperdute nelle campagne o in sobborghi lontani del Giappone dove viaggio dal 2004. Spinto dalla passione ho fondato la Scuola Italiana Sake, dove svolgo la mia attività di formazione a Firenze quando non sono in Giappone a lavorare in cantina a produrre sake.
